Gli strumenti di selezione fanno probabilmente parte del gruppo più importante di strumenti della palette di Photoshop, non a caso sono stati inseriti in alto subito dopo lo strumento sposta.

È proprio grazie a questi strumenti se riusciamo, partendo da un’immagine flat (piatta), a modificarne delle singole aree se non addirittura dei singoli pixel. Ci sono diversi strumenti di selezione, da quelli con geometrie più rigide (selezione rettangolare, selezione ellittica) a quelli più svincolati da forme predefinite come le declinazioni del lazo fino ai più immediati (ma non sempre utilizzabili) bacchetta magica o strumento di selezione rapida.

Perdere qualche minuto ad esplorare l’immagine, valutarne i contrasti, le omogeneità o disomogeneità cromatiche, la presenza di sfumature o meno, ecc… può fare la differenza tra il provare a casaccio vari strumenti e il padroneggiarli scegliendo sin da subito quello più idoneo.

Spesso non esiste uno strumento migliore, esiste semplicemente la sensibilità da parte del fotoritoccatore nell’utilizzarne diversi in base alle esigenze dell’immagine e del risultato che si vuole ottenere.

In questo l’esperienza (e le nottate davanti al pc) aiuta.

Ora puoi aprire l’immagine 2_Contest_Selezioni_.jpg, mi aspetto che selezioni il soggetto, inverti la selezione, elimini lo sfondo e crei un livello nero sottostante per verificare che tutto abbia funzionato. Occhio ai tranelli!

Poi salvala aggiungendo nome e cognome nel nome del file.

es: 1_Contest_Sharpness_Mario_Rossi e caricala qui sotto



Buono scontorno, ci vediamo al prossimo incontro!